Uso delle cellule natural killer trasdotte con recettore CAR nelle patologie linfoproliferative CD19-positive.

Uso delle cellule natural killer trasdotte con recettore CAR nelle patologie linfoproliferative CD19-positive.

Authors

Michela Ansuinelli, Robin Foà

 

Introduction

La terapia con linfociti CAR-T anti-CD19 ha mostrato una notevole efficacia clinica nel trattamento delle neoplasie linfoidi a cellule B recidivate/refrattarie (R/R), in particolare nel linfoma non-Hodgkin (LNH) e nella leucemia acuta linfoblastica (LAL).
Nonostante la loro efficacia anti-tumorale, le cellule CAR-T autologhe hanno delle limitazioni dal punto di vista della produzione, che risulta complessa e costosa. È basata, infatti, sulla linfocitoaferesi del singolo paziente che non permette di avere un prodotto pronto all’utilizzo. Inoltre, l’infusione di cellule CAR-T è spesso gravata da effetti tossici potenzialmente gravi, che possono determinare la necessità di gestione del paziente in unità di terapia intensiva.